
About Blog
Voglio che il mio cuore batta sempre e voglio la vita addosso, il cielo sopra, la sabbia sotto e l'amore sempre tra le mani, come un gelato al limone mangiato in riva al mare un pomeriggio di maggio, quando il bello sta per cominciare e continuare come prima, così veloce e immortale...
About Me
"Vorrei poterti dire di seguire il tuo cuore, ma non penso sia un buon consiglio. Tu ne hai uno, è vero, ma hai anche un cervello, un'anima. E sono arrivato a credere che si ami tanto con il cervello quanto con il cuore. Il vero amore non è solo istinto, ma anche intezione, coscienza. Non si riduce tutto alla biologia, a un luccichio negli occhi, all'accelerazione del battito cardiaco..."
I Love
°Scrivere °Roma a Settembre °Villa Borghese °La colazione dello Zio °La granita del Pantheon °Il caffè di Anto °Il letto di Fede °I calzini colore dell'arcobaleno °Un sorriso sincero °Pimpi e la sua voce °Le coccole di Gabs °Le email di Ciccu °Le canzoni urlate °I viaggi con Mari °La befana a Piazza Navona °Il traffico nel centro °Leggere °Baricco °Via col vento °Quella panchina
I hate
°La superficialità °I ritardatari °La pioggia °Il 337 °Via Savinio °Le bugie °I ricordi °L'inverno °
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ciccu in Sempre. Estate 2008.
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Cenerentola17 in L'amore conta
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In my wonderland
"Durante il giorno pensate che il Paese Che Non C'è sia soltanto una leggenda, e così la pensano quelli come vuoi, ma questo è il Paese Che Non C'è che diventa vero."
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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001.
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Layout : Patry
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on: Graphic Dream
Scritto in da ciccu alle 12:06 ; commenti
"E mentre tutto si oblitera sento che la vita è soave anche se sta passando. L'importante è che rimanga una scuola, un cancello dove posare la schiena. Un luogo che ci ha visti ragazzi e ci riprenda da adulti, un girono feriale, per caso. E adesso sapevo che non ero cambiato, che ero sempre lo stesso, e che forse non si cambia, semplicemente ci sia adatta."
Non ti muvore
Scritto in da ciccu alle 18:26 ; commenti (5)


Scritto in da ciccu alle 09:37 ; commenti (2)
"Io e te ne abbiam vista qualcuna - vissuta qualcuna
ed abbiamo capito per bene - il termine insieme
mentre il sole alle spalle pian piano va giù
e quel sole vorresti non essere tu
e così hai ripreso a fumare - a darti da fare
è andata come doveva - come poteva
quante briciole restano dietro di noi
o brindiamo alla nostra o brindiamo a chi vuoi
l'amore conta
l'amore conta
conosci un altro modo
per fregar la morte?
nessuno dice mai se prima o poi
e forse qualche dio non ha finito con noi
l'amore conta
io e te ci siam tolti le voglie
ognuno i suoi sbagli
è un peccato per quelle promesse
oneste ma grosse
ci si sceglie per farselo un pò in compagnia
questo viaggio in cui non si ripassa dal via
l'amore conta - l'amore conta
e conta gli anni a chi non è mai stato pronto
nessuno dice mai che sia facile
e forse qualche dio non ha finito con te
grazie per il tempo pieno
grazie per la te più vera
grazie per i denti stretti
i difetti
per le botte d'allegria
per la nostra fantasia
l'amore conta
l'amore conta
conosci un altro modo per fregar la morte?
nessuno dice mai se prima o se poi
e forse qualche dio non ha finito con noi
l'amore conta
l'amore conta
per quanto tiri sai
che la coperta è corta
nessuno dice mai che sia facile
e forse qualche dio non ha finito con te
l'amore conta"
Scritto in da ciccu alle 20:41 ; commenti
A: "E' proprio qui dentro che la musica ha senso, serve per non dimenticare"
R: "Dimenticare?"
A: "Si, per non dimenticare che ci sono posti a questo mondo che non sono fatti di pietra e che c'e' qualcosa, dentro di te, che nessuno ti puo' toccare ne togliere se tu non vuoi"
R: "Ma di che parli?"
A: "Di speranza"
Scritto in da ciccu alle 20:24 ; commenti (1)
Se fosse facile fare cosi.
Scritto in se ami devi amare forte da ciccu alle 11:35 ; commenti
9 Giugno 2008
Questa notte resterà nella storia.
Scritto in da ciccu alle 12:44 ; commenti
Chissà dove sei, cosa fai, come stai.
Chissà se hai dimenticato, se hai già scordato. Chissà se dei nostri undici anni insieme qualcosa è rimasto.
Chissà.
Chissà se sei cambiata o sei sempre la stessa, se davvero certe cose non passano mai. Chissà se ti piace ancora solo il gelato al cioccolato, se ti vergogni come un tempo.
Chissà cos'è successo in questi quattro anni, chissà perchè è passato così tanto tempo, perchè mi hai abbandonato anche tu.
Chissà perchè guardo le nostre foto e piango, chissà se troverò mai un'amica come te.
Ti voglio bene.
Scritto in da ciccu alle 12:18 ; commenti (1)
Un altro anno fantastico.
Un altro, insieme a voi
Scritto in da ciccu alle 09:31 ; commenti
"quando hai solo diciott'anni quante cose che non sai, quando hai solo diciott'anni forse invece sai già tutto non dovresti crescer mai."
Ti voglio bene. Tanto.
L'importante nella vita è cercare una parola per parlarsi,
per restare ancora insieme. E' credere anche al niente,
fidarsi della gente. Innamorarsi, anche quando non conviene.
Scritto in da ciccu alle 16:15 ; commenti (10)
Io non lo sento il tempo passare, io lo leggo negli occhi di chi mi è accanto, e ci vedo scritto che tutto è diverso, diverso da ieri, diverso da domani. E allora prima che sia troppo tardi, prima che qualcun'altro se ne vada di nuovo, lascio scritto qui quello che non vorrei perdere, lo lascio qui, sicura che almeno queste pagine non verranno cancellate, sicura che nessuna delusione sarà mai così grande da renderle invisibile.
Lascio il mio scudo a Federica, le nostre battaglie. Le lascio le cicatrici che mi sono procurata e che lei è ancora in tempo per evitare; la tenacia che mi ha sempre accompagnato. A lei lascio le canzoni dei Negramaro e il nostro lettino dove d'inverno ci stringiamo strette a raccontarci la vita. Le lascio gli istanti in cui prende forma il nostro mondo.
Lascio ad Antonio i miei quaderni, la mia parte più vera, le parole che escono dalla mia penna e quelle ascoltate ogni mattina lungo la stessa strada; le urla al telefono e i biscotti al cocco. Gli lascio 365 caffè, il mio maglione a righe e il mio sorriso, quello che conosce solo lui. Una papera gialla.
Lascio ad Anna le mie email. Le lascio il dolore che ormai è parte di me, quello che abbiamo condiviso insieme e insieme superato. A lei lascio la mia stanza, dove un pomeriggio di fine estate ho ritrovato la mia felicità; le foto appese alle pareti, il blu nel quale mi perdo, quei cassetti segreti. A lei lascio anche il mare delle ondate che hanno distrutto i fragili castelli di carta che tanto ostinatamente avevo tirato sù; a lei e a tutti quelli che hanno conosciuto il sapore di una lacrime, a lei e a chi è convinto che si possa sempre ricominciare e che il passato sia indispensabile come i lacci delle scarpe. Ma tanto cadi lo stesso, i nodi non tengono, la ginocchia si sbucciano, la faccia a terra si sporca di polvere e di quel castello incantato non rimane che il ricordo, la magia che l'avvolgeva. Quegli occhi, quando mi hanno detto addio.
Lascio a Carlotta il mio amore, la passione e la voglia. A lei lascio la mia istintività, la libertà di urlare, il coraggio di prendere un treno e partire. E la paura, la paura che non mi ha mai fermata nè abbandonata. Le lascio il nostro Pimpi. E un calzino del colore dell'arcobaleno.
Lascio a Silvia la mia calma, quella delle passeggiate per via Ugo Ojetti. Le lascio il nostro tavolino, la colazione al bar tutte le mattine, i cornetti con la crema di caffè. Le mie unghie lunghe, il mio smalto rosso e le mie gambe. Per lei sono la mia intelligenza e la mia serietà, le sue battute e i nostri segreti.
Lascio a Gabriella il nostro banco e tutte le cose che sopra ci sono scritte. A lei lascio i miei capelli lunghi, le coccole tra una lezione e l'altra, le mani strette a scongiurare un'interrogazione. Le lascio tutto quello che di me ancora non sa, quello che giorno dopo giorno scoprirà.
Lascio a Claudia i miei ricordi, e le mie estati. A lei regalo i sorrisi e le lacrime di quei giorni. E i giochi, la farina in una credenza, i messaggi senza risposta. Le lascio le nostre telefonate, tutti i consigli e i chilometri che ci dividono; una canzone cantata fino alla noia. Un bene immenso e un'amicizia vera.
Lascio a mio fratello il mio cognome, l'unica cosa che forse ancora ci lega. A lui lascio - Ricominciamo - cantata a squarciagola, le giustificazioni firmate di nascosto, lo sguardo complice di chi non si sente solo. Gli lascio i miei sogni, così che possa realizzarli per entrambi, sperando che trovi quello che ancora continua a cercare. I miei libri.
Lascio a mia madre tutta me se stessa, senza riserve. A lei lascio la mia gratitudine, il mio amore incondizionato. Le lascio i tiramusù preparati in cucina, i vestiti scambiati, le scarpe prestate. Le lascio la mia gioia e la felicità che vorrei trovasse.
Lascio a mio padre la mia forza, la mia tenacia e il mio coraggio. La mia furbizia, la passione e l'ottimismo. I viaggi in macchina, le chiacchere al mattino, gli abbracci mancati. A lui affido il mio futuro. A lui, che è come me.
Lascio a Dario la mia sincerità, le bugie che non so dire e l'orgoglio che non ho. A lui lascio al settima panchina sulla destra a viale delle Magnolie, una quaderno e una canzone. - Io ci sarò -. Gli lascio le nostre notti, così che il loro ricordo possa non spegnersi mai. E il nostro segreto.